.
Annunci online

Occhi_di_gatto
... grazie al mio sguardo felino ...
26 maggio 2008
un consiglio: Leggete TWILIGHT
 

Twilight




Bella si è appena trasferita a Forks, la città più piovosa d'America. E' il primo giorno nella nuova scuola e, quando incontra Edward Cullen, la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Con la pelle diafana, i capelli di bronzo, i denti luccicanti, gli occhi color oro, Edward è algido e impenetrabile, talmente bello da sembrare irreale. Tra i due nasce un'amicizia dapprima sospettosa, poi più intima, che presto si trasforma in un'attrazione travolgente.

Finora Edward è riuscito a tener nascosto il suo segreto, ma Bella è intenzionata a svelarlo. Quello che ancora non sa è che più gli si avvicina e maggiori sono i rischi per lei e per chi le sta accanto...

Mentre nella vicina riserva indiana riprendono a circolare inquietanti leggende, un dubbio si fa strada nella mente di Bella. Il sogno romantico che sta vivendo potrebbe essere in realtà l'incubo che popola le sue notti.

New Moon




Per Isabella Swan soltanto una cosa è più importante della sua vita: Edward Cullen. Ma essere innamorati di un vampiro è molto pericoloso, più di quanto Bella immagini. Ora che il loro amore proibito rappresenta una minaccia per tutto quello che hanno di più caro e vicino, si accorgono entrambi che anche un piccolo incidente domestico può mettere in crisi la loro tranquillità...
Del resto vivere uno semplicemente impensabile. Allora perchè Edward lascia Bella, così d'improvviso?

Eclipse



Mentre Seattle è sconvolta da una strana serie di omicidi e una vampira malvagia continua la sua ricerca di vendetta, Bella si trova di nuovo circondata dal pericolo. In mezzo a tutto questo, si vede obbligata a scegliere fra l'amore per Edward e l'amicizia per Jacob - conscia che la sua decisione rischia di riaccendere la millenaria lotta fra vampiri e licantropi.

Midnight Sun
Twilight visto dal punto di vista di Edward, che narra in prima persona. Uno splendido scorcio sui suoi pensieri e sulle sue sensazioni, che ci aiuta a conoscerlo meglio.
Il libro al momento è in fase di lavorazione e non si sa ancora quando verrà pubblicato.

Breaking Dawn

E' il quarto libro della serie. Verrà pubblicato negli Stati Uniti il 5 Agosto 2008 (anche se la data non è ancora stata confermata dall'autrice).

 

<object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/-OToX9ZR4Wg&hl=it"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/-OToX9ZR4Wg&hl=it" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object>




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 26/5/2008 alle 17:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 aprile 2008
Help Me!!!
 Ciao a tutti,
eccomi quà dopo mesi di silenzio...
ma sono stata impegnatissima...
sono andata a convivere con il mio ragazzo,
finalmente dopo 10 anni un passo avanti insieme,
lo abbiamo fatto,l'altro lo sapete già: sono
incinta
!!!
Una decisione presa insieme, voluta, e sono contentissima.
La gravidanza va benissimo, niente nause ne vomito.
Ho fatto le prime analisi, immune alla toxoplasmosi e alla rosolia,
Perfetto!!! posso mangiare qualsiasi cosa....
Le prime ecografie sono state emozionanti e procede tutto bene,
il mio ragazzo è stato felicissimo, è una bellissima esperienza.
L'unico punto che ci divide è: Io voglio sapere il sesso del bimbo, mentre il mio raga no,
vuole la sorpresa...
Ma sono una volpona.... dal 7 aprile
IO
sò il sesso del mio bimbo,
ma non lo rivelerò a nessuno, questo è il mio segreto.
Ora ho bisogno di un aiuto, o meglio un consiglio?
Mi date delle idee per i nomi? Sia maschile che femminile... 
(nessuno di voi saprà il mio segreto).
Io avevo pensato:
NICOLAS e NOEMI o STELLA
voi cosa ne pensate?
grazie un saluto.
Paola 



permalink | inviato da Lady_luna_nera il 21/4/2008 alle 15:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
vita familiare
11 gennaio 2008
The Beatiful Day
 

Mega notizia amici
sono felicissima 
di 
annunciare
che:
 
... fra 9 Mesi diventerò MAMMA...


... grazie Amore...




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 11/1/2008 alle 11:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
sentimenti
3 ottobre 2007
Capitolo 13
 

13

Auto da tutte le parti, un vero casino, parcheggiarono tutte con i fanali rivolti su una strada, forse per illuminarla, alcune chiudevano l’inizio della strada, altre parcheggiarono più lontano, ma ordinatamente, come se fossero pronte alla fuga.
Dopo essere scesi dall’auto di Max, le ragazze erano ammaliate da quello che vedevano.
<< Quella è la pista, vedete?Le auto sono in quella posizione per poter illuminare la strada, mentre quelle, vedete là infondo sono le sentinelle, chiudono la strada alle automobile che non centrano niente con il gruppo, e che avvertono se arrivano gli sbirri>> raccontò eccitato Max alle amiche, come un maestro insegna alla sua scolaretta.
<<Ma cosa consiste la gara?>> chiese Mary incuriosita.
<<In quella strada dritta, all’inizio, si posizionano le auto sfidanti, entrambi i libretti delle auto, o il denaro, dipende dalla scommessa, sono consegnate al giudice che li terrà in consegna fino alla fine della gara e che consegnerà al vincitore, e il perdente non può più fare niente, perde tutto quello che aveva scommesso, pure l’auto>> disse divertito il ragazzo.
<<Che stupidi, scommettere pure l’auto, proprio un gioco da cretini, non ci vedo niente di divertente!>> rispose Alex.
<<Cara, è qui il bello…. Se vinci possiedi soldi e un auto in più, noi maschietti ci divertiamo cosi, non come voi che amate spendere a vestiti>>
<<Vorrà dire che la prossima volta corri tu, e se vinci soldi, ci penso io a come spenderli…. E tu mi accompagnerai a negozi!>> ribatté Mary.
<<Guardate, Thomas è arrivato, e si sta posizionando allo start. Cazzo corre con L’ANGELO! Vittoria sicura….>> guardò tutto eccitato Max, mentre le ragazze si avvicinarono fumando una canna, poco interessate a quello che succedeva.
<< Andiamo a salutare il giudice, è un mio amico, ve lo presento…>>, e i tre si avviarono verso la pista.
La macchina arriva sulla linea dello start, dalla portiera destra scende Alice, aveva gli occhi della gente puntati su di lei, con un sorriso compiaciuto girò intorno all’auto e si avvicinò a Thomas, anche lui sceso, gli prese il viso tra le mani e lo baciò sulle labbra:<<Buona fortuna>> gli bisbigliò all’orecchio, fatto ciò si incamminò verso le sue amiche.
Thomas iniziò a guardarsi attorno, c’era molta gente, ma i suoi occhi cercavano una persona precisa… si voltò e la vide avvicinarsi con suo cugino Max.
Iniziò a fissarla.
<< Ciao Niko, come va?>> si rivolse battendo il cinque all’amico.
<<Ciao Max, come ti butta? Sono emozionato per questa gara, speriamo vada tutto bene>> rispose Niko.
<<Andrà come il solito, vincita assicurata, sbornia al bar e magari una bella scopata di fine serata…>> si voltò per vedere se Mary avesse sentito, ma lei stava chiacchierando la sua amica, sorrise soddisfatto e disse al suo amico: <<Mi sono fatta la raga… , e quella con i capelli castani corti, vieni che te la presento>> e convinse l’amico a seguirlo.
<<Ragazze vi presento il Giudice, questo è Niko>> si rivolse alle ragazze.
<<Ciao Niko, io sono Alex e questa è la mia amica Mary>> rispose,
<<Ciao, io sono Niko, piacere di conoscervi>> diede la mano << Tu sei la ragazza di Max?>> si rivolse a Mary << Mi raccomando trattolo bene e lui farà altrettanto, ora vi saluto fra poco inizia la gara, gustatevi lo spettacolo>> salutò e si diresse verso le due auto parcheggiate una al fianco dell’altra, pronte alla partenza.
Alex si guardò attorno, c’era tanta gente.Cercava fosse qualcuno?
Si voltò e vide un ragazzo appoggiato sul cofano della sua auto, la stava fissando, lei lo guardò meglio, era Thomas . Lui gli sorrise, lei imbarazzata contraccambiò con un sorriso smorzato.
Niko prese i libretti delle due auto dalle mani dei proprietari, in più 5000euro. Prese il fischietto e diede fiato per tre volte, segno che la gara stava iniziando, in un paio di secondi la gente si ritirò liberando la pista. I due concorrenti salirono in auto e dopo aver chiuso gli sportelli, accesero i motori. Erano pronti.
Niko prese dal taschino della giacca un fazzoletto bianco, si mise al centro della strada, alzò il braccio destro e guardando le auto fece sventolare il foulard dall’alto verso il basso, a quel gesto le auto partirono, una gli passò alla destra e l’altra alla sua sinistra, la gara ebbe inizio.




... CONTINUA ...




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 3/10/2007 alle 19:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
8 settembre 2007
Capitolo 11 e 12

11 

Alex si accorse che il suo cuore aveva iniziato a battere forte, chiuse gli occhi e portò la mano destra sul cuore, fece un sospiro di sollievo, era emozionata, curiosa di entrare al Blue-Moon, e quando apri gli occhi, lo vide uscire dalla porta: era Thomas.
Gli passo a fianco, tanto vicino da sentirne il profumo, ma non si voltò a guardarlo e proseguì la sua entrata al Blu-Moon.
Appena entrata, Alex iniziò a guardarsi attorno, i muri erano semplicemente colorati d’azzurro e blu, ma la cosa che più la colpì fu un disegno dipinto sul muro in fondo alla stanza, era raffigurata la vista della terra dalla luna.
Il locale non era molto affollato, ma c’era buona musica soft, i gestori del locale sembravano molto giovani e simpatici, lavoravano dietro al loro lungo bancone illuminato da dei neon bianchi e blu, parlavano e ridevano con i loro clienti, quando uno di loro fece cenno di avvicinarsi.
Max si rivolse alle due ragazze: << Che volete da bere?>>
<<Due spriz macchiati aperol, mi raccomando con l’acqua naturale, grazie. Noi ti aspettiamo fuori.>> rispose Mary.
Mentre le due amiche uscivano dal bar, Max si avvicinò salutando Spike, uno dei due gestori del locale, il più giovane, infatti, aveva solo un paio d’anni in più di lui, e ordinò.
<< Hai la roba?>> le chiese sottovoce e mentre spinava una birra.
<<Si, tieni>> rispose Max dandogli un pacchettino.
<<Grazie, questo lo offre la casa>> porgendogli la birra <<Il resto lo porto fuori>> rispose Spike.
<<Non ti disturbare, faccio io, poi torno>> disse Max prendendo i due bicchiere e poi usci dal locale.
Le ragazze, dopo essere uscite, si sedettero su un tavolino e cominciarono a guardarsi attorno.
<< Ho visto come lo hai guardato>> disse Mary accendendosi una sigaretta.
<<Chi?>> rispose incuriosita Alex.
<<Quello>> disse Mary facendo segno verso un ragazzo.
<< Non lo conosco, chi è?>> ribatté Alex.
<<Quello è Thomas>> rispose una voce alle loro spalle, era Max con due bicchieri in mano.
<<Grazie>> rispose Mary prendendo i due bicchieri e appoggiandoli sul tavolo, per poi dare un bacio al suo amato Max.
<<Lascia perdere Alex, non vedi che è in compagnia? La vedi quella? E’ Alice. Sarà la sua ragazza>> gli disse Max mostrandogli con la mano un tavolo vicino alle auto parcheggiate, poi continuò << Ragazze ora vado dentro>>. Detto questo Max entrò al bar.
<<Però è un gran bel ragazzo, non certo meglio del mio Max, ma se fossi in te non mi fermerei davanti ad un ostacolo chiamato Alice, e poi tu sei mille volte meglio>> gli disse Mary prima di iniziare a bere dal suo bicchiere.
Alex si voltò a vedere se l’amica aveva ragione nel giudicare l’aspetto fisico dei ragazzi, e cominciò a fissarlo.
Thomas era seduto accanto ad una ragazza e gli teneva il braccio sulle spalle, mentre parlava con i suoi amici. La ragazza portava capelli scuri e corti, una mini-gonna in jeans e un top bianco, aveva un’aria compiaciuta, come se avesse tra le mani un trofeo, quella doveva essere Alice.
Poi studiò Thomas, portava un paio di jeans scoloriti e una T-shirt nera, aveva i capelli corti tenuti alti dal gel, e un bel sorriso. “Tutto sommato non è male” penso Alex osservandolo ancora. Finche non si accorse che lui si era voltato e la stava guardando, e i loro sguardi s’incrociarono.
Dall’emozione e da un po’ d’imbarazzo Alex si voltò verso Mary e gli chiese una sigaretta, l’amica gli passò il pacchetto.
Thomas seduto tra i suoi amici, fumava la sua sigaretta nell’attesa della gara, ma ora aveva un altro pensiero per la testa “ Chi era la bella brunetta che era appena arrivata in compagnia di suo cugino Max?” era seduta in compagnia della sua amica in un tavolino più in là. Era carina.
Accanto a lui era seduta Alice, con le sue belle gambe in vista che cinguettava con le sue amiche.
Con lei aveva passato, ormai un paio di notti, e lei non sì gli staccava di dosso, ma a lui non piaceva più di tanto, voleva solo divertirsi.
Intanto accanto a lui, Alice parlava con le sue amiche << Anche stasera Thomas vincerà, e poi mi porterà a casa sua. Mi fidanzerò con lui al più presto, non lo lascerò a nessun’altra!>> e ridendo prese il braccio di Thomas e se lo pose sulle spalle.
Thomas si lasciò fare, mise il braccio sulle spalle di Alice, poi si voltò e vide gli occhi verdi della ragazza bruna su di lui.
Lui la guardò, dentro di se sentì nascere qualcosa, il cuore iniziò a battere forte.
Doveva conoscerla al più presto.

 

12

Era passata ormai un’ora, Alex e Mary riempivano di domande il povero Max .
<<Dai ragazze un po’ di pazienza, la gara inizierà fra meno di un’ora, poi capirete tutto>> rispose Max quasi esausto dal continuo interesse delle ragazze.
Poi si mise a ridacchiare.
<<Che hai da ridere? Sfotti la nostra ignoranza?>> chiese scocciata Mary.
<<Lo, capirete>> e continuò a ridere,poi si fece serio <<Avete conosciuto mio cugino Thomas?>>
<<Tuo cugino?>> sorpresa rispose Mary
<<Ma dai, quel figo sarebbe tuo cugino?Non ci posso credere…>> ribatté Alice ridendo. Quando….
<<Grazie per il complimento>>, sentii una voce dietro di lei, Alice provò un brivido lungo la schiena e si voltò.
Rimase di sasso, davanti a lei aveva il ragazzo più carino che non avesse mai visto, ovviamente dopo Brad Pit, Lee e Dunkan dei Blue.
Lui gli sorride, lei non fece altro che accennare uno sforzato sorriso di convenienza, era tremendamente imbarazzata.
<<Piacere, io sono Mary, mentre lei è Alice>> presentò l’amica.
Porgendogli la mano, in segno di saluto, e guardandola negli occhi << Piacere, Io sono Thomas >> si presentò a Alex.
<<Alex. Piacere>> rispose imbarazzata e congelata dal suo sguardo.
<<Novità, mio “Figo” cugino?>> chiese ridacchiando, mentre Alex sprofondava dalla vergogna e Mary gli dava una pacca sulla spalla e guardandolo male.
<<Si, la gara si tiene in zona industriale per mezzanotte e mezza>> guardò l’orologio << Circa fra quaranta minuti, Albe dovrebbe aver chiamato Ico, il carabiniere, spero sia tutto apposto, devo ancora sentirlo. Vieni anche tu alla gara?>> disse
<<Si, e ti porto altre due fan>> rispose sempre ridendo.
<< Dai Thomas, vieni qua!>> urlò una ragazza in lontananza
“Probabilmente sarà Alice” pensò Alex, quando una mano si appoggiò sulla sua spalla << Ci vediamo più tardi, farai il tifo per me?>> disse Thomas.
Un po’ tremolante Alex fece cenno di sì con il capo, mentre lui sorridendo si allontanava, lei lo guardò andare via.
<<Brava la mia gattina, hai fatto centro>> annunciò l’amica.
Alex si voltò <<Che figura di merda, E tu non potevi dirmelo?>> rivolgendosi a Max.
<<Non ce stato il tempo, cose che capitano>> disse serio Max.
Pausa
<< Ah,ah “ Bel figo” Ah, ah Che figura!>> sì mire a ridere.
<<Stronzo!>> risposero insieme le due amiche.
Sorprese di aver colto lo stesso attimo, le due si guardarono e iniziarono a ridere.
In lontananza si accesero i motori, i clacson incominciarono a suonare, avvertivano che ormai era giunta l’ora della partenza.
Tutti si allontanarono.
Meta?
Zona industriale.



... CONTINUA ...




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 8/9/2007 alle 16:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
letteratura
30 agosto 2007
CAPITOLO 10


10

“Una serata come tutte le altre, quando sei in compagnia di Mary ” pensò Alex, mentre cercava nella sua borsetta il pacchetto di sigarette.
<< Passami l’accendino, Alex>> gli chiese l’amica.
<< Un attimo, mi accendo la sigaretta…. Tieni>> gli rispose Alex passando l’accendino a Mary.
<<Vuoi fare un tiro?>> le chiese Max, mostrandogli la canna.
<< No, grazie. Ho gia fumato troppo, ora ho la sigaretta, fuma con Mary>> gli diede risposta Alex.
C’era una bella vista dalla collinetta, si vedeva perfettamente il paesaggio circostante, i fari delle auto, le luci dei lampioni, dei locali e delle case, un bellissimo luogo, appartato dove potevi fare tutto quello che volevi, proprio tutto, senza che qualcuno ti venga a disturbare.
Quello che più piaceva a Alex di quel luogo, era il silenzio.
Non c’era il solito chiasso di gente che chiacchierava, delle risate, gli urli, che di solito sentiva nei parchi, era un posto isolato, anche quando ci veniva di giorno.
Mentre osservava l’alternarsi di luci nella strada, il clacson dei motorini, si accorse di qualcosa di nuovo, e incuriosita si rivolse ai suoi amici: << Ehi ragazzi, ma che succede la infondo?>> chiese mostrando l’indice verso la discesa della collina, dove sostavano ragazzi seduti sugli scooter con in mano bottiglie di birra, un paio di tavolini dove vi erano sedute delle ragazze che ridevano e un via e vai di persone che entravano e uscivano da una porta, seguiti dalla musica.
<< E’ il BLUE-MOON>> rispose Max ignorando lo stupore delle ragazze.
<<Hanno aperto un bar? Ma da quando?>> domandò stupita Mary.
<< Saranno un paio di mesi, non lo sapevate? Cavoli e il locale più frequentato, ci sono andato spesso, anzi e il mio ritrovo con gli amici. Se fate le brave vi ci porto>> rispose ridendo Max.
<<Alex? Lo sapevi?>>
<<Mica so tutto, io. Sono sorpresa quanto te, Mary.>>
<< Ehi ragazze, calme, dopo vi ci porto, devo incontrarmi con degli amici in quel bar, però prima finiamo qua>> disse Max mentre rullava un’altra canna.
Stupita e incuriosita, Alex continuava ad osservare il nuovo locale, come poteva non aver visto prima quell’insegna azzurra cosi luminosa? Un locale nuovo e lei non lo sapeva, ancora più interessata, non vedeva l’ora di entrare in quel locale.
Dentro di se, Alex sentiva che il Blue-Moon l’avrebbe cambiata.
Ad un tratto ricevette una pacca sulla spalla, era Mary che le porgeva lo spinello, lo prese e lo fumò, sempre osservando quella luce, senza tener conto le risate dei due amici alle sue spalle.
Aveva proprio voglia di entrare in quel locale.
La gente arrivava e poi andava via, tutti felici e contenti.
I suoi occhi continuavano a fissare, in silenzio, appoggiò il viso sulle ginocchia, spense la canna, e poi iniziò a ridere, a ridere sempre di più, si voltò a guardare Mary, che allo stesso tempo iniziò a ridere insieme a Max: << Cazzo, ragazzi, comincia a fare effetto!!! Proprio forte sta roba>> disse Alex ridendo e l’amica annuì con un gesto del capo.
<< Ehi ragazze, calmatevi, altrimenti qua si ride fino a domani mattina, guardate là, sono arrivati i miei amici>> disse Max, dopo aver smesso di ridere, indicò il bar.
Alex si voltò, vide una decina d’auto arrivare, con luci colorate, sopra, sotto e dentro, d’ogni genere.
Quelle con gli adesivi sulle fiancate, quelle con la musica alta, quelle cabrio, tutte che si fermavano ordinatamente, parcheggiando a lisca di pesce, mentre un’auto sola passava al centro per fermarsi all’estremità, un’auto bianca con delle fasce colorate sulle fiancate, sembrava fare da padrona. Il guidatore scese dall’auto, un ragazzo e dal lato passeggero una ragazza dai capelli corti, che si avviarono ad entrare nel bar.
Una voce alle sue spalle disse: << Quello è Thomas, mio cugino, un mito! >>.
Alex si voltò e vide Max sorridergli: << Stasera lo vedrai in azione, andiamo a vedere la sua gara.>>
<< Allora che aspettiamo? Andiamo al Blue-Moon?>> rispose Alex, poco gli importava del cugino di Max, non lo conosceva.
<<Ok, prima al bar, e poi alle corse>> continuò Max mettendo un braccio sulle spalle di Mary.
E i tre, ormai amici, scesero a piedi dalla collinetta per andare al Blue-Moon.

 



... CONTINUA ...




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 30/8/2007 alle 10:8 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sentimenti
18 agosto 2007
Capitolo 9

 9

In officina il lavoro stava per finire, quanto un cellulare squillò.
<< Thomas è il tuo, è in ufficio>> disse Niko mentre si stava cambiando.
Thomas intanto che si stava asciugando le mani con un pezzo di carta, entrò in ufficio, lesse il nome sulla schermata del telefono, “Albe?” si chiese per poi rispondere:
<<Pronto?>>
<<Sono Albe>>
<<Ciao. Che vuoi?>>
<<Hai accettato?>>
<<Si>>
<<Ma sei pazzo? Dove la fai?>>
<<Zona industriale, circuito lungo, tre giri>>
<< La tua preferita…. Cazzo non mi dire che usi “ l’angelo”?>>
<< Si, e l’ideale, nelle curve entro bene, maneggevole e resta incollata alla strada, e poi è attrazione integrale>>
<< Non è l’unica auto integrale che hai, cosa hai scommesso?>>
<<Il libretto>>
<<Cazzo, e se perdi? Perdi l’auto, ma sei pazzo?>>
<<Quando mai ho perso? E se vinco, lui mi cede il suo macchinario>>
<< Non stai rischiando? Che auto ha?>>
<<Ha una Subaru, un po’ elaborata, Niko l’ha vista correre, è forte, ma non riuscirà battere la mia. Ora ti lascio, ci vediamo stasera al bar, mi raccomando avverti i tuoi amici carabinieri di non venire a disturbarci. Ciao>>
<< Okay, però devo dirti che stasera non vengo al bar, ho un impegno, ci vediamo direttamente alla gara. Auguri vecchio mio, in bocca al lupo>>.
<<Crepi>> rispose Thomas, poi riattaccarono.
Spillo salutò Thomas << Io vado, ci vediamo stasera, alle nove al bar>>
<<Ciao>> gli rispose l’amico mentre saliva in auto, per poi entrambi uscire dall’officina, al bivio uno svoltò a destra e Thomas a sinistra, un colpo di clacson e si salutarono.
Dopo aver parcheggiato il panda apri il cancello, passò affianco al suo “ ANGELO” e bisbigliando gli disse << Stasera si corre >>, gli sfiorò il telo e sali le scale.
La porta era aperta, una voce dalla cucina lo invitava a cenare, sporco di olio ormai asciutto, si sedette a tavola a mangiare, dopo aver salutato la sua famiglia.
Suo padre, Claudio, come al solito non c’era, era ancora in viaggio per lavoro, rincasava raramente, ma amava lo stesso la sua famiglia, soprattutto Thomas, il secondo figlio. Era felice che Simone, il primo genito, studiasse economia e commercio all’università, e sperava che Thomas lo seguisse o almeno avesse studiato ragioneria, cosi da cedere, tranquillamente, la società ai figli, ma purtroppo la passione del figlio era tutt’altra, amava il padre e lo avrebbe seguito alla guida di qualche camion.
Claudio non voleva che Thomas finisse come lui, sempre lontano da casa, dalla famiglia, e col rischio di morire in qualche incidente stradale.
Quando finì le medie, Thomas voleva passare l’estate con il padre, girando per il mondo con il suo camion, ma Claudio non accettò, un’esperienza del genere poteva arricchire troppo la passione del figlio, e gli chiese di lavorare come meccanico presso la sua azienda, << Per essere un buon guidatore di camion, prima devi sapere come, dove e quando mettere le mani nel motore, cosa fai se mentre sei in viaggio si rompe?>> con quella scusa, a quel tempo, lo convinse a non seguirlo e Claudio partì per tutta l’estate.
Al ritorno dal suo viaggio, Thomas parlò con il padre, aveva una nuova passione: i motori.
Gli anni passarono, Thomas studiò in una scuola per meccanici, era il più bravo e si diplomò con i migliori voti, e tutte le estati le passava in azienda, a lavorare.
Il padre era molto fiero di lui, e decise di fargli un dono speciale, cosi da essere sicuro che non lo seguisse come camionista, gli regalò un’autofficina.
Finito di cenare Thomas si alzò da tavola, e si diresse in bagno per lavarsi, mentre Simone riordinava la tavola e la madre preparava la moka per il caffé.
Uscito dalla doccia, prese l’asciugamano giallo che aveva appoggiato sul lavandino e se lo legò attorno alla vita.
Appoggiò le mani sul lavello e poi con la mano destra ripulì lo specchio ormai appannato dal vapore, per specchiarsi.
Ha un fisico atletico, grazie agli allenamenti in palestra, con un asciugamano più piccolo si asciugò le braccia e il petto, alcune gocce, gli scesero verso l’ombelico passando sui pettorali scolpiti, le asciugò.
Dopo aversi tagliato la barba, si lavò la faccia e usci dal bagno per prendere gli abiti da indossare, si vestì in camera e ritornò in bagno per finire di prepararsi, un po’ di gel tra i capelli e una spruzzata di profumo, era pronto.
Dalla cucina la madre lo chiamò
<< Thomas, vuoi del caffé?>> e lui gli rispose <<No, grazie. Ora esco . Ciao>>.
In corridoio prese le chiavi del suo “Angelo” e mentre chiudeva la porta la madre gli urlò << Non tornare tardi>>, lui non sentì e scese le scale, tolse il telo dall’auto, aprì il cancello, salì in auto, l’accese e partì seguito da un rumore rombante di motori.



... CONTINUA ...

 




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 18/8/2007 alle 15:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
sentimenti
14 agosto 2007
Capitolo 8

8

“Ho passato una bellissima estate. Punto”
“Finalmente ho finito questo tema,che ore saranno?” pensò Alex dopo aver chiuso il suo quaderno, guardò il grande orologio arancione che aveva in camera, le lancette segnavano ormai le 19.

La porta della camera si aprii, nella stanza entrò sua sorella, Lilly, una ragazzina di appena 13anni, un po’ paffutella , dai capelli castani portati corti e dagli occhi scuri, completamente diversa da Alex, due personalità opposte, in continuo litigio. E poi quel nome, in famiglia lo usavano tutti, compresi amici e parenti, “Lilly, che cazzo di soprannome, non possono semplicemente chiamarla Liliana, il suo vero nome? Se no a che serve un nome?” penso.
<<Che cosa vuoi, Liliana? Nessuno ti ha insegnato che si bussa prima di entrare? Lasciami stare>> gli disse Alex scocciata.
<<La mamma ha detto di dirti che la cena è pronta in tavola, se non arrivi entro cinque minuti, mette via tutto>> gli rispose la sorellina con aria da superiore, causata da un’ossessiva ammirazione da parte dei genitori, che l’hanno resa viziata e che la chiamano Lilly perché è ancora piccolina ai loro occhi, e con quel nome lei si sentiva una principessa, ma Alex non la chiamava mai Lilly, tranne quando aveva bisogno di qualche favore.
<<Non ho fame>>.
<<Perché?>>.
<<Perché non ho fame, e poi devo uscire, non disturbarmi che ora mi preparo>> cosi risposto Alex si accese una sigaretta.
<<Fumi? Bene, ora lo dico a mamma, cosi ti sgrida e non ti fa uscire>>.
<<Ok, tanto la mamma lo sà>> gli ribatté Alex, a quella risposta Lilly usci dalla stanza per andare in cucina e avvertire la madre.
Rimasta sola, Alex si preparò lo zaino per il mattino seguente e riordinò la scrivania. Dopo aver sistemato, si avvicinò ad una porta in fondo, a sinistra della stanza, la aprii. Era la sua stanza-armadio, accese la luce e pensierosa si mise a fissare i suoi vestiti.
“Cosa mi metto stasera?” penso.
Passarono dieci minuti, sopra al suo letto erano appoggiati un paio di file di indumenti.
Dalla stanzetta si udiva la sua voce:
<<Questa no, troppo scollata>>
<<Questa non mi piace>>
<<E questa? Sembra quella di mia nonna…>>
<<Carina, ma troppo aderente>> e tutti quei scarti finivano sopra il letto.

Sconsolata guardò l’orologio della sua camera, erano ormai le 19:35, “Si sta facendo tardi, devo decidere cosa mettermi” penso gettandosi in mezzo al suo guardaroba e continuando a rifiutare. Finalmente si decise, prese un paio di jeans neri a vita bassissima e a zampa di elefante con dei leggeri dipinti di fiori, da abbinare a una maglietta gialla con raffigurante un dio indiano, una persona umana con molte braccia e dalla testa di elefante. Il resto dei vestiti li prese in braccio e li rigettò dentro l’armadio, “Domani risistemo tutto” pensò chiudendo a fatica la porta.
Prese le sue scarpe preferite, le Schekers, e corse in bagno a prepararsi.
Dopo una doccia veloce, con i capelli ancora bagnati, iniziò a vestirsi quando il suo cellulare squillo all’arrivo di un sms “Arrivo tardi, per le 20:30 ai giardinetti, sopra la collinetta, baci Puffetta, P.S.: Ho sentito Principessa, non viene. A dopo” era la sua amica.
Ormai vestita, Alex iniziò a truccarsi con calma, ma essendo già abbronzata, decise di mettersi solo un po’ di matita negli occhi e un po’ di lucida labbra al gusto di fragola, in fine si pettinò i capelli bagnati e li raccolse legandoli con un elastico. Uscii dal bagno prese la giacca in jeans e la borsa etnica
<< Mamma domani non ce scuola. Stasera dormo da Mary >> e scese in cortile.
Erano le 20:15, in anticipo Alex arrivò ai giardinetti, spense lo scooter, lo mise nel cavalletto e dopo aver messo il casco sotto la sella lo chiuse.
Si avviò su per la collinetta. Mentre saliva, sentiva urla e risate di bambini che giocavano, avvicinandosi di più alla cima senti la voce di Mary , “ Cavolo è già arrivata” pensò Alex sconvolta che la sua amica ritardataria fosse arrivata prima.
Un motivo c’era, e lo stava per scoprire.
Arrivata in cima alla collinetta, si stendeva davanti a lei una specie di piazzola erbosa, ben tagliata, un posto isolato ideale per amoreggiare, infatti, si accorse che appoggiati ad una pianta vi era una coppia che si baciava molto intensamente, si guardò bene attorno e sospirando pensò “ Speriamo non sia Mary con Max“.
Facendo finta di non averli visti, Alex chiamò Mary, ebbe la sua risposta, si girò e vide una mano che si alzò per salutarla, era proprio la sua amica, quella che amoreggiava.
<<Aspettami ti raggiungo>> cosi detto Mary le corse in contro molto allegramente.
<<Ho una cosa da dirti, sono felicissima!>>
<<Non dirmi quello che non voglio sentire…>> gli rispose preoccupata Alex.
<<Mi sono messa con Max, scusa se ti ho scritto che ero in ritardo, ma non era vero, dovevo trovarmi con lui alle 20, e poi mi ha dato la roba gratis!!>>
<<Bene, complimenti e auguri!!>>
<<Non sei felice per me?>>
<<Più che felice, sono sconvolta>>
<<A me piace>>
<<Ti farà soffrire…>>
<<E’ cambiato…mi piace troppo…>>
<<Contenta te, contenti tutti e poi non dire che ti ho avvertito>>
<<Sarò felice se tu sarai felice per me>>
<<Se lo lasci subito sarò felice per te….>> Alex guardò l’amica un po’ triste e sospiro dicendo << Okay, sono felice per te, ma mi raccomando stai attenta>> gli rispose cercando di sorridere. Mary allegramente abbracciò l’amica, la prese per mano e correndo la portò sotto quell’albero, da Max.
<< Ciao Alex>> la salutò con un sorriso Max.
<<Ciao>> rispose lei, un pò infastidita. Max è un tipo strano.
<< Stasera state fuori fino a tardi?>> chiese Max.
<<Cosa intendi dire?>> rispose incuriosita Alex, mentre l’amica rispose con un si, senza alzare gli occhi dalla canna che stava preparando.
Vedendo che i due amici erano già seduti, uno accanto all’altro, Alex si sedette di fronte a Mary, e rispose a Max
<< Io non ho orari, vado a casa quando voglio>>.
<<Bene, stasera, dopo mezzanotte, vi va di vedere qualcosa di nuovo, di diverso?>> domandò Max mentre tirava dalla canna, appena passata da Mary, un altro tiro e poi la passò a Alex.
<< Cosa ce di interessante, dopo mezzanotte?>> rispose Mary, mentre l’amica fumava.
<< Mai sentito parlare di Drag racing? >>
<< No >> diede risposta Alex passando la canna a Mary.
<< Io ho sentito delle voci, ma non le fanno solo nel fine settimana?>> confermò Mary mentre cercava di riaccendere la canna.
<< Si, però le sfide si possono accettare anche durante la settimana, e proprio stanotte ce ne sarà una>> si interruppe per dare l’ultimo tiro alla canna per poi spegnerla.
<< Dove le fanno? >> domandò incuriosita Alex.
<< In zona industriale, non ce traffico e poi ci sono strade belle dritte, un circuito quasi rettangolare con delle curve secche, ma non sempre le attuano li, per metterci un po’ più di difficoltà le fanno in salita, su strade di montagna. Però stasera, è in zona industriale.>> sorridendo rispose Max, vedendo che le due ragazzine erano incuriosite.
<< Ma cosa fanno, cioè cosa ce da vedere?>> ribatté incuriosita Mary.
<< Non vi dico più niente, lo vedrete stanotte, vi divertirete>> chiuse il discorso Max.




... CONTINUA ...




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 14/8/2007 alle 16:3 | Versione per la stampa
sentimenti
14 agosto 2007
Capitolo 7
 

7

Tutta la classe era in silenzio, la professoressa informava i suoi alunni lo svolgimento del suo programma Italiano e Storia per tutto l’anno scolastico, ma molti non badavano alle sue parole, mentre altri prendevano appunti.
Mary guardava le auto passare fuori dalla finestra, mentre Elena era impegnata con il suo cellulare.
Incuriosita Alex chiese all’amica << A chi stai scrivendo?>>.
<<A nessuno, sto solo leggendo l’oroscopo…>> rispose senza alzare gli occhi dal telefono. <<Okay, non ti disturbo>> disse Alex un po’ dispiaciuta di non aver colmato la sua curiosità, si girò verso Mary << Ehi, qualcosa di interessante?>>. <<No, solo auto, motorini e biciclette, ora una vecchia con un stupido cagnolino, un maschio, presumo, sta facendo i suoi bisogni con la zampa posteriore alzata, sull’albero qui sotto…>> gli rispose dandole le spalle, << Molto interessante>> disse Alex scocciata, si sentiva sola in classe, le sue amiche non gli davano retta e la lezione era noiosa e non vedeva l’ora di ritornare casa.
La professoressa Fiore si alza dalla cattedra e con le spalle verso la classe si mise a scrivere qualcosa alla lavagna, e ricordava ai suoi alunni di prendere appunti, Alex non avendo nulla da fare, apri il block-notes e con la penna stilografica iniziò a scrivere ciò che scriveva la Fiore, senza dare molta importanza, finché non sentii << Per domani, mi raccomando scrivete qualcosa di interessante>>, e poi si sedette alla cattedra, in quel momento Alex alzò gli occhi e rilesse quelle frasi, “Compiti per casa, un tema! Il primo giorno! Iniziamo bene” pensò scuotendo la testa e dando un pacca sulla spalla di Mary e facendogli segno verso la lavagna << Merda! Un tema>> disse dopo aver letto la lavagna.
<<Non è giusto, subito con un tema!>> delusa Elena disse alle sue amiche, << Mi sa che stasera non esco, voi che fate?>>.
<<Ho finito la roba, mi devo vedere con Max ai giardini>> rispose Mary mentre riponeva le sue cose nello zaino per poi chiuderlo, poi vide lo sguardo delle due amiche su di lei << Ti accompagno, non ti lascio sola con quel tipo, e poi ho voglia di uscire, a che ora?>> gli precisò Alex, << Okay, passo a prenderti verso le otto.>> disse l’amica sorridendogli.
Elena iniziò a preparare la sua roba, chiuse lo zaino e avverti le amiche <<Io non vengo, non mi piace il tuo amico, e poi devo fare il tema, non so cosa scrivere e sinceramente non ho voglia di uscire…>> fece una pausa e curiosamente si rivolse alle amiche << Oggi siete venute in autobus?>> e le compagne contemporaneamente risposero << No, in scooter>>, con un cenno di un sorriso compiaciuto disse alle amiche << Okay, cosi dopo corro subito via a prendere il primo bus, non mi fermo con voi, mi dispiace ma i miei mi aspettano… capite…>>.
<<Non importa, ci vediamo domani, ma se stasera pensi di uscire, chiamami>> gli rispose Alex.
Suonò la campanella, era finito il primo giorno di scuola, tutti si alzarono e uscivano dall’aula, e Elena fu una delle prime, si vedeva che aveva fretta, ma le sue amiche non se ne accorsero, perché stavano chiacchierando, percorrendo cosi tutto il corridoio, non si fermarono come al solito alla macchinetta del caffé, finché arrivarono all’uscita e si accesero una sigaretta, si guardarono attorno per osservare la gente, quando si accorsero di Elena, non riuscivano a capire, si diedero uno sguardo e poi riportarono gli occhi fissi su l’amica. Stava attraversando la strada in direzione del bus, ma non ci sali, la videro guardarsi attorno e aprire la portiera di una macchina grigia, sembrava nuova, le due ragazze fecero un passo a destra per vedere meglio l’amica che richiuse la portiera e diede un bacio sulle labbra al ragazzo riccioluto alla guida. Poi l’auto riparti.
Alex fece in tempo a leggera la marca, poi perplessa si rivolse a Mary
<< Una Lancer?Mai vista a casa sua e poi quello non era suo padre, o almeno non è ringiovanito di 20anni…Ci ha mentito!>> .
<< La nostra Elena si è fatta l’amico!>> gli rispose Mary ridendo.
Si mise a ridere anche Alex, non poteva credere a quello che aveva visto e poi si avviarono verso i loro scooter, promettendosi di tacere su ciò che avevano visto per studiare i comportamenti futuri della loro amica, finché non fosse stata lei a rivelare il segreto.Aprirono la sella dello scooter, presero i loro caschi e se li infilarono, << A stasera Alex >> disse Mary accendendo il motorino per poi ripartire seguita da Alex.



... CONTINUA ...




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 14/8/2007 alle 15:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
9 agosto 2007
Ciao

GRAZIE PER LE 300 VISITE!!!!

p.s:la mia storia vi piace?
commentate!!!




permalink | inviato da Lady_luna_nera il 9/8/2007 alle 17:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

 



























 

Prendi un sorriso
regalalo a chi non l'ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima
posala sul volto di chi non ha mai pianto.
Prendi il coraggio
mettilo nell'animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà
e donala a chi non sa donare.
Scopri l'amore
e fallo conoscere al mondo.

M. Gandhi.















Inno alla vita

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, conservala.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, godine.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, vivila.
La vita è una gioia, gustala.
La vita è una croce, abbracciala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è pace, costruiscila.
La vita è felicità, meritala.

La vita è vita, DIFENDILA.
Madre Teresa di Calcutta
(poesie tratte da: Elotta.ilcannocchiale.it)
 




IL CANNOCCHIALE